
Mi è capitato sovente di essere contattato per affrontare e possibilmente risolvere problemi legati alla salute e connessi con l’abitazione.
Il più delle volte l’analisi del sito ha evidenziato criticità concentrate in camera da letto- Prima però di affrontare quali possono essere tali criticità accenniamo alla SBS.
Esiste una sindrome da edificio malato più nota, appunto, come SBS – Sick Building Syndrome. Si tratta di una malattia riconosciuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che presenta una serie di sintomatologie riconducibili alla presenza di elementi tossici all’interno degli ambienti domestici e di lavoro.
La Sindrome dell’Edificio Malato è di fatto una conseguenza dell’architettura contemporanea.
In molte nuove costruzioni, o in edifici ristrutturati di recente, l’uso più o meno inconsapevole di prodotti chimici, associato alla scarsa ventilazione e alla ridotta traspirabilità dei materiali messi in opera, hanno notevolmente trasformato la qualità degli ambienti indoor in particolar modo dell’aria.
Possiamo tranquillamente affermare senza alcun dubbio che la qualità dell’aria confinata deve essere considerata un vero problema di sanità pubblica, in quanto determina un impatto sulla popolazione in termini non solo di effetti sanitari e costi diretti per l’assistenza medica, ma anche di ordine economico generale.
La Sindrome dell’edificio malato è un termine di recente formulazione che è diventato d’uso comune solo dai primi anni ’80 in seguito al riconoscimento da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del problema come vera e propria patologia.
In realtà ad essere malato non è l’edificio ma gli utenti che vi risiedono.
La forte industrializzazione degli anni settanta con il conseguente inquinamento dell’aria, di contro ha suscitato un forte presa di coscienza generale spronando in qualche modo governi, enti e professionisti a porre rimedio.
Risultato è che i si è preoccupati di più, a difendersi dalle minacce provenienti dall’esterno (freddo/caldo, inquinamento dell’aria, rumore, …), sigillando gli ambienti confinati.
Di contro non sempre ci si è accorti che, in realtà, il nemico risiedeva già all’interno degli ambienti indoor.
Il problema, oltre ad ignorarlo, si è ulteriormente acuito riducendo la ventilazione naturale e aumentando il ricircolo dell’aria interna.
Infatti significativa importanza come causa generante assumono anche i fattori microclimatici come il basso comfort termico, la ventilazione inefficiente, l’umidità eccessiva, l’insufficiente ionizzazione dell’aria e la scarsa illuminazione.
La sindrome dell’edificio malato, come riscontrato dalla stessa OMS, si manifesta attraverso una combinazione di sintomi correlati alla permanenza nell’edificio stesso quali l’irritazione della pelle e delle mucose, il mal di testa, l’affaticamento psichico, la difficoltà di concentrazione.
GLI ELEMENTI DELLA CAMERA DA LETTO
Chi si occupa di bioarchitettura si occupa di benessere, e sa perfettamente che ogni elemento della camera da letto può avere una correlazione con lo stato di salute di chi vi abita può essere associato ad eventuali patologie in corso o a condizioni di stress. Ed è questa possibile correlazione che bisogna individuare.

Quindi vanno analizzati attentamente:
- L’involucro. Ovvero la “scatola” camera da letto: pareti, solaio, soffitti ed aperture.
- Gli impianti. Impianti elettrici persistenti in camera e quelli esistenti nei vani adiacenti, in quest’ultimo caso anche quelli idraulici.
- Il contenuto. Cosa contiene la camera da letto, Cosa ci abbiamo messo.
- L’utilizzo. Che uso ne faccio. Il tutto è connesso al mio stile di vita.
Nell’analizzare ognuno di questi aspetti bisogna sempre correlarsi con il possibile impatto che potrebbero avere sulla salute di chi vi abita.
Gli aspetti e i fattori da analizzare dell’involucro edilizio riguardano essenzialmente l’orientamento e i materiali.
- ORIENTAMENTO
Verso quale punto cardinale è esposta la camera da letto
Il punto cardinale verso il quale è direzionata la camera da letto influisce notevolmente sul benessere di chi vi soggiorna. Tale esposizione influisce anche sulla corretta disposizione degli elementi di arredo, in primis il letto.

Su quanti lati è esposta verso l’esterno
Per porre in atto scelte progettuali e di intervento mirate al miglioramento del confort termico e della qualità dell’aria indoor è necessario concentrare l’attenzione su quanti e quali pareti verso l’esterno.
Su quale versante insistono le aperture
Le aperture verso l’esterno si possono rivelare punti deboli rispetto la possibile difesa dagli agenti esterni (inquinanti, temperatura, rumori, ecc.) ma anche alleate nelle strategie di intervento (ricambi d’aria, sfruttamento luce naturale, riscaldamento attraverso l’effetto serra dei raggi solari).
Da quale direzione proviene la luce naturale.
Da quale versante entra la luce e di conseguenza in quale orario è possibile sfruttare le sue peculiarità, in alcune situazioni ci permette di aggiungere un quid in più nel bilancio complessivo dei termini che compongono nel loro insieme il benessere e la qualità della vita. Inoltre capire quanto luminosa sia la camera da letto consente una scelta di colori opportuna, potendo sfruttare rifrazione e riflessione lì dove necessario.
- MATERIALI
Analisi della facciata
Che tipo di materiale è stato usato, quale valori di permeabilità abbiamo, ancora più importante quale valore di traspirabilità, che tipo di risposta abbiamo in termini di isolamento termico, in quali condizioni si trovano i materiali in facciata e la conseguente efficacia prestazionale.
La parete esterna
Imprescindibile, se vogliamo ottenere risultati significativi in termini prestazionali, è individuare la tipologia della muratura esterna e in che maniera risponde alle esigenze prestazionali in termini di confort termico e acustico. Su quali parametri dobbiamo intervenire riguardo isolamento, impermeabilità, traspirabilità e trasmittanza.
Superfici interne
Che tipo di vernice è stata usata per tinteggiare, traspirante o sigillante, eventuale presenza di carta da parati, di tessuti o altro materiale come perline in legno o in melaninico. Verificare la presenza di condense e muffe ed analizzarne l’origine. Se per un mancato ricambio d’aria o per eventuali ponti termici o per un cattivo funzionamento di possibili impianti di areazione forzata
Pavimentazione
Con qual materiale è stata realizzata la pavimentazione, se ci troviamo in presenza di moquette, che tipo di moquette, in caso di parquet quale tipo di finitura e con quali materiali è stato posato, se è antistatica o meno.
GLI IMPIANTI DELLA CAMERA DA LETTO
Impianto elettrico
Bisogna rilevare l’esattol posizionamento dei cavi, la loro distribuzione e se l’emissione dei campi elettrici e magnetici possa in qualche modo influenzare la zona letto. Lo stesso vale per le cassette di derivazione e i punti presa.
Impianto di climatizzazione
La tipologia dell’impianto può farci capire molte cose riguardo il comportamento degli elementi di confine della camera da letto.
Impianto di riscaldamento: a pavimento, con termosifoni, a battiscopa, elettrico, condizionatore a pompa di calore. Ognuno di questi influisce in maniera diversa rispetto la dinamica del volume di aria riscaldata e di conseguenza avremo influenze diverse sulla salute di chi vi soggiorna. Ma avremo anche una risposta differente dagli elementi costituenti l’involucro
Avremo risposte diverse alle nostre domande se troveremo ad esempio la presenza di un impianto elettrico piuttosto che bocchette d’aria collegata alla stufa a pellet.
Impianto di condizionamento dell’aria. La presenza di questa apparecchiatura ci fa capire molte cose riguardo le possibili manifestazioni di malessere denunciate dagli utenti.
Impianto idrico
Ovviamente è quasi impossibile trovarsi in presenza di impianti idrici in camera da letto. Tranne che per ristrutturazioni incomplete di vecchi appartamenti, in quel caso ci potremmo trovare in presenza di vecchie tubature non più collegate all’adduzione idrica.
Attenzione però. Non è del tutto inusuale trovarsi in posizioni adiacenti a bagni, mi viene in mente il classico bagno in camera o a cucine e lavanderie. L’individuazione di eventuali condutture idriche può risultare importante qualora quest’ultime insistano sulla parete dove è posiziona la testata del letto.
Inoltre occorre verificare se addossate alla parete avremmo apparecchiature elettriche quali lavatrici e asciugatrici
IL CONTENUTO DELLA CAMERA DA LETTO
Per contenuto si intende tutto ciò che troviamo in camera da letto
- Arredi
- Mobili
- Letto
- Tessuti
- Apparecchiature elettriche

Arredi
- Mobili
Che tipo di mobili troviamo, soprattutto di che materiale sono?
Siamo in presenza di pannelli in truciolato, in multistrato o in legno massello?
Qualora fossero in legno massello che tipo di finitura hanno?
Sono mobili difficili da spolverare come lo sono i mobili in vimini o in rattan?
Siamo in presenza di mobili con molti elementi in metallo?
Ognuno di questi fattori può influire sulla salute di chi vi abita e sulle scelte progettuali da fare.
Analizziamone qualcuno:
Armadio nuovissimo, economico con finiture in melaminico e pannelli in truciolato. Siamo in presenza di notevoli percentuali di colle e quindi di formaldeide. Elemento molto inquinante ed anche cancerogeno.
Mobili in vimini o rattan. Prodotto ecologico ma con finiture costituite da vernice flatting.
Problematiche: il flatting contiene diversi agenti chimici inquinanti e il vimini e il rattan per la loro costituzione tendono a trattenere, negli interstizi delle fibre intrecciate, la polvere.
Il vimini va bene per il soggiorno o il terrazzo ma molto meno per le camere da letto o lo studio.
Mobili con molti elementi in metallo.
Possono influire, anche in maniera importante, con i campi elettrici e magnetici e con il capo geomagnetico incidendo parecchio sulla qualità del sonno se presenti nella struttura del letto.
Possibilmente vanno spostati in altri luoghi o cambiati nel caso del letto.
La presenza e soprattutto la quantità di elementi riflettenti, tra tutti gli specchi.
Gli specchi e elementi con alto indice di luminosità riflessa come i mobili con superfici lucide, cambiano la percezione dello spazio e della luce e in determinati casi possono provocare fastidi al livello della percezione dell’occhio.
L’occhio si trova a dover lavorare in maniera eccessiva per un luogo dove invece gli stimoli sensoriali e percettivi devono essere ridotti al minimo indispensabile.
La funzione primaria e originaria della camera da letto è il riposo e per raggiungere un livello ottimale il nostro organismo ha bisogno di un tempo minimo di preparazione. Per ottenere ciò ci vengono in aiuto, colori adatti, luci adeguate e abitudini consone quali ad esempio la lettura. Se invece l’occhio viene stimolato attraverso l’uso di apparecchi luminosi o recependo la luce riflessa più volte da mobili e specchi, allora l’organismo si trova in una situazione di iperstimolazione e conseguente stress. Situazione non ideale per preparare l’organismo ad un sonno ristoratore.
IL LETTO
- Il letto

L’impatto che il livello di qualità di un letto può avere sulla nostra salute è notevole e spesso sottovalutato.
Un buon riposo non di pende solo da un elemento, ad esempio il materasso, ma dalla sinergia di tutti i fattori che caratterizzano un letto
- Struttura
- Rete
- Materasso
- Orientamento
UTILIZZO – STILE DI VITA
Il nostro benessere psicofisico è legato a diversi fattori: alimentazione, movimento fisico, la mente e il pensiero positivo, la spiritualità. A questi va aggiunto la qualità degli ambienti in cui passiamo il nostro tempo.
Un bioarchitetto che non prende in considerazione anche lo stile di vita del proprio cliente è paragonabile al medico che prende in considerazione la malattia ma non sta osservando il malato.
Lo stile di vita comprende più elementi:
• Intellettuali
• Sociali ed ambientali
• Spirituali
• Emozionali
• Fisici
A questo ne aggiungerei un altro: le abitudini.
Il più delle volte per realizzare una camera da letto vanno stravolte le nostre cattive abitudini. Un buon medico è colui che oltre ad indicarti la strada da intraprendere possiede l’onestà intellettuale per dirti quali cattive abitudini devi modificare per stare in salute. Se i valori del tuo colesterolo sono preoccupanti non basterà darti una dieta appropriata se il tuo stile di vita è molto sedentario.
Lo stesso dicasi per un bioarchitetto intellettualmente onesto.
LO STILE DI VITA
Facciamo degli esempi paratici. Magari in questi esempi ci possiamo ritrovare anche noi.
Esempio classico:
- Il mio cliente lamenta di non aver una qualità del sonno accettabile, al mattino si sveglia stanco, presenta stanchezza ai bulbi oculari, magari arrossamento, fatica ad iniziare la giornata.
Cosa fai? Vai a fare il tuo bel sopralluogo. Inizi ad analizzare una serie di parametri in camera da letto: arredamento, orientamento del letto, condizioni all’intorno, predisposizione e tipologia degli impianti. Fai il tuo bel progettino di ristrutturazione, modifichi quello che non va, magari inserisci un buon disgiuntore di rete.
Il cliente rimane soddisfatto e inizia a percepire la qualità della sua nuova camera da letto. Dopo un breve periodo ti richiama perché sta male. Si sveglia come prima, stanco, assonnato e con poca energia.
Ritorni sul luogo del delitto e scopri che il mio cliente ha l’abitudine di terminare la sua giornata passando un paio di ore a letto davanti al suo bel portatile, rispondendo alle ultime mail, riaggiornando l’agenda o magari svagandosi davanti ad un bel film.

Beh, si ritrova ad avere una bella camera da letto bio e il cosiddetto occhio secco causato da un prolungato uso di apparecchiature video.
- Secondo caso
Ti chiama la sig.ra Renzetti, (nome di fantasia) perché ha visto il lavoro che hai fatto ad una coppia di suoi amici e vuole una casa come la loro. Senza campi elettromagnetici perché fanno tanto male e dipinta con quelle vernici che profumano tanto di arancia.
Vai a trovare la sig.ra e inizi a fare il tuo primo screening intervistandola. Ha una vita sociale molto attiva, è soddisfatta dei risultati raggiunti sul lavoro e nonostante i problemi che la vita gli ha messo di fronte si ritiene una persona felice.
Anche la signora Renzetti ti confessa che al mattino si sveglia molto stanca nonostante faccia una vita abbastanza sana.
Procedi con il primo sopralluogo. Scopri che la sig.ra tiene in camera da letto un vero e proprio ufficio con tanto di fotocopiatrice-stampante, pennarelli vari, ovviamente pc, smartphone e caricabatteria. La signora Renzetti mi confida che le piace tanto lavorare la sera, quando in strada non c’è rumore e tutto si acquieta perché riesce a concentrarsi meglio e le viene più semplice aggiornare il suo blog, si mette già in pigiama, così quando è stanca o non ha più voglia va direttamente a letto.

Ci troviamo in una camera da letto con la presenza di PM10 e Ozono provenienti dalla stampante e il Toluene dei pennarelli.
Il nostro stile di vita è fatto di comportamenti consolidati, di abitudini, di consuetudini.
Se è necessario cambiare stile di vita bisogna modificare, cambiare o annullare abitudini e consuetudini e spesso hanno a che fare con l’uso che facciamo dei nostri spazi. Molte volte il successo delle nostre scelte progettuali va di pari passo con i cambiamenti dei nostri clienti.

Francesco De Gaetano
Architetto dal 1998, specializzato in progettazione residenziale e bioarchitettura. La cifra stilistica della mia progettazione è frutto di ascolto, analisi, ricerca ed esperienza trentennale. Un connubio tra funzionalità ed estetica, tra comfort e forma.
FD project, il mio studio di architettura e interior design, è un laboratorio artigianale di design e progettazione, dove ogni progetto nasce dall’incontro tra creatività, pianificazione e una solida capacità di trovare soluzioni efficaci per affrontare ogni sfida realizzativa.
