Francesco De Gaetano

ISOLAMENTO TERMICO: quale materiale scegliere

Isolare casa conviene. E i motivi sono molteplici. Dalla ottenimento di un consistente risparmio energetico, al conseguimento di un comfort termico che può incidere in maniera notevole sul proprio benessere, fino all’opportunità di accedere al Superbonus del 110% (clicca qui per la guida) previsto dal Decreto Rilancio

Ma quale materiale dobbiamo scegliere per ottenere un ottimo isolamento?

Qui di seguito una carrellata dei materiali edili naturali più adatti alla bisogna

  • IL SUGHERO

Sul sughero è la sue caratteristiche puoi leggere tutto su questo articolo

2. LA FIBRA DI LEGNO

Con la fibra di legno si producono pannelli isolanti. di questi i più commercializzati sono quelli in fibra di legno semplice o in fibra di legno mineralizzato

PANNELLI DI FIBRA DI LEGNO

I pannelli di fibra di legno vengono prodotti con scarti di legno macinati e ridotti a lana di legno successivamente legati con lignina che essendo molto resistente alla compressione riesce a conferire molta solidità. Inoltre la lignina possiede anche il potere di impermeabilizzare le cellule, visto che essa stessa è idrofoba. Per questi motivi non è necessaria l’aggiunta di collanti.

Pannello isolante in fibra di legno

I pannelli di fibra di legno legata con lignina sono traspiranti e antistatici ed esenti da leganti ed emissioni nocive.

Sul mercato si trovano pannelli semplici o per usi differenti:

  • porosi per isolamento termoacustico
  • bituminati per sottotetti
  • di struttura per sottopavimenti

La fibra di legno presenta un ottimo bilancio ecologico e i consumi di energia per la produzione dei pannelli in fibra di legno sono molto ridotti; inoltre sono riciclabili come combustibile.

PANNELLI DI LEGNO MINERALIZZATO

Per la produzione dei pannelli di fibra di legno mineralizzate, in genere, la magnesite utilizzata è l’ossido di magnesio (MgO) o “magnesite caustica”, ottenuta per calcinazione in forno rotativo da magnesite minerale ad alto contenuto di carbonato di magnesio.

Pannello isolante in fibra di legno mineralizzato

Caratteristica dell’ossido di magnesio è di combinarsi con il solfato di magnesio (MgSO4) in soluzione costituendo un prodotto cristallino di forti proprietà leganti: l’ossisolfato di magnesio.

Il processo produttivo ad alta temperatura consente di eliminare dalle fibre di legno le sostanze organiche infiammabili e deperibili: lo scheletro strutturale rimasto, costituito da lignina (che è elastica, resistente e durevole), viene impregnato con l’ossisolfato di magnesio, che protegge le fibre e, contemporaneamente, agisce da legante. Così, grazie alla pressione ed alla temperatura, si realizza la mineralizzazione delle fibre del legno.

I pannelli in fibra di legno e magnesite possiedono ottime proprietà termiche ed acustiche, oltre ad un eccezionale comportamento al fuoco ed all’inalterabilità per tempi lunghissimi

Il processo produttivo con magnesite ad alta temperatura permette anche la formazione di pannelli preintonacati e prefiniti, che consentono la realizzazione di controsoffitti e rivestimenti di particolare pregio estetico e dalle eccellenti caratteristiche acustiche ed antincendio.

I pannelli sono esenti da sostanze nocive di qualche rilevanza e possiedono un ottima resistenza al fuoco che però non consente il riciclo come combustibile. Rimangono, invece, riciclabili come inerti per calcestruzzo.

3. LA CANAPA

La pianta di canapa è costituita da due parti: la parte esterna che risulta fibrosa e una parte interna legnosa, chiamata canapulo.

La fibra è molto resistente a sforzi di trazione e all’usura, mentre il canapulo ha un’elevata capacità di assorbire i liquidi ed è ricco di silicio, componente a cui deve le sue ottime proprietà isolanti.

Ecosostenibile, biocompatibile, riciclabile, rinnovabile e compostabile, la canapa è un materiale con caratteristiche di leggerezza, traspirabilità, resistenza a muffe ed insetti, resistenza al fuoco, alto potere isolante (sia termico che acustico). Mantiene inalterate nel tempo le proprie caratteristiche ,è inodore e non è soggetta all’attacco di insetti e a fenomeni di putrescenza, oltre ad essere non nociva e ad avere una buona coibenza e permeabilità.

Pannello isolante di canapa – particolare

Essendo, inoltre, un materiale con ottima igroscopicità è un regolatore di umidità: la accumula quando è in eccesso per rilasciarla quando l’aria è troppo secca.

Per le sue ottime capacità di isolante termico ed acustico, dalla canapa si producono pannelli da inserire nelle murature, nei sottotetti, nei pavimenti, nei controsoffitti, nei divisori interni, sia in edifici ex–novo che nelle ristrutturazioni.

I pannelli si ottengono riducendo in trucioli i fusti della pianta, legati con amido di patate o l’acido polilattico (PLA) ossia un polimero naturale derivato dal mais. Poi vengono compattati ad alte temperature e sottoposti a forti pressioni. È possibile trovare le fibre della canapa mescolate con altre fibre naturali, come il kenaf, perché la loro presenza in commercio è ancora scarsa.

Essendo una fibra naturale, la canapa è un materiale biodegradabile e può essere reintrodotto nel ciclo produttivo dopo l’impiego, reimpiegato per la produzione di carta e cartone o utilizzato come combustibile per la produzione di energia e non comporta emanazione di gas tossici

4. LA LANA

L’isolante in lana di pecora, si ottiene a seguito di un processo di filatura: le fibre lunghe della lana vengono separate da quelle corte, le prime vengono utilizzate nel settore tessile mentre le seconde vengono riciclate per coibentare gli edifici. La fibra ottenuta è imputrescibile ed elastica

Sottoposta ad un processo di pulitura la lana viene trattata con speciali prodotti per ottenere la protezione dall’attacco di muffe, funghi, acari e terme. Grazie alla sua scarsa carica elettrostatica non attira la polvere ed è anche battericida.

L’isolante viene prodotto in rotoli e può essere inserito all’interno di elementi architettonici orizzontali e verticali per migliorare le prestazioni termiche di muri, soffitti e pavimenti

Muratura isolata con pannelli di lana di pecora

Non consente fenomeni di condensa perché la lanolina, una cera che riveste le fibre, rende la lana idrorepellente, ma nello stesso tempo è un regolatore igrometrico dell’aria e mantiene costante il tasso di umidità degli ambienti. 

Ha una buona capacità ignifuga ed è privo di VOC (composti organici volatili). Possiede, inoltre, un’elevata traspirabilità, proprietà che le permette di filtrare e depurare l’aria rendendo salubri gli ambienti. Com’è noto essa detiene ottime proprietà di fonoassorbenti, termoisolanti, di igroscopicità.

È una materia riciclabile e le fibre, essendo molto resistenti, possono subire più di un ciclo di riuso. La lana di pecora è un prodotto naturale, totalmente atossico che si rigenera grazie alla periodicità annuale della tosatura. La fibra ottenuta dalla lana di pecora è ecologica e riciclabile biocompatibile, e priva di additivi sintetici, colle, resine e polistireni

In molte Regioni è reperibile localmente per usi legati alla bioedilizia, abbattendo così il costo ambientale dei trasporti. L’intera filiera produttiva è a basso impatto ambientale e il suo processo produttivo ha un impatto energetico decisamente sostenibile in quanto consta di semplici operazioni, in parte a carattere artigianale ed in parte industriale

5. LA PAGLIA DI RISO

La paglia di riso rappresenta il culmo della pianta del cereale una volta essiccata alla fine della sua maturazione. Si accomuna per composizione chimica al legno, essendo costituita principalmente da cellulosa, lignina, minerali e silicati.

Paglia di riso

Confezionata in forma prismatica precompressa secondo uno standard di raccolta consolidato nel tempo, risulta essere a tutti gli effetti un ottimo materiale per il conseguimento dell’efficienza energetica dell’edificio. Il suo basso valore di conducibilità termica λ 0,039 (W/mK) si traduce in una forte capacità isolante.

Eʼ un materiale organico, naturale e anallergico, non teme l’umidità

L’alto contenuto di silice inibisce la marcescenza inattaccabile da agenti biologici come muffe e insetti e la rende un materiale durevole nel tempo.

La sua densità genera un effetto di assorbimento dei rumori contribuendo all’aumento del comfort acustico dell’involucro. Possiede buona aderenza e compatibilità prestazionale con intonaci a base di argilla o calce

Usando la paglia con meno del 20% di umidità e con sistemi di chiusura permeabili si favorisce la traspirabilità evitando la formazione di condensa. Teme tuttavia l\’acqua stagnante e necessità di essere protetta per mezzo di una copertura ed un adeguato isolamento da terra.

Garantisce la perfetta traspirabilità delle pareti in cui viene impiegata, evitando fenomeni di condensa superficiale e assicurando un ottimo comfort negli spazi abitativi e un ambiente di vita più sano.

E’ semplice da gestire nell’utilizzo in opera e la sua cantierizzazione la accomuna agli altri materiali edili naturali. La sua energia grigia è di gran lunga inferiore rispetto a qualsiasi altro materiale utilizzato in edilizia e rispetto alle paglie derivanti da altri cereali, ha una più elevata resistenza alla marcescenza ed alla formazione di muffe, per merito della sua composizione chimica e dell’elevato contenuto di silice.

È un materiale da costruzione che si rinnova annualmente e che non genera rifiuto oltre che un materiale biodegradabile grazie alla capacità di assorbimento di CO2, è in grado di ridurre le emissioni nell’atmosfera. La sua produzione e il relativo trasporto producono una quantità minima di biossido di carbonio.

arch. Francesco De Gaetano

Francesco De Gaetano

Architetto dal 1998, specializzato in progettazione residenziale e bioarchitettura. La cifra stilistica della mia progettazione è frutto di ascolto, analisi, ricerca ed esperienza trentennale. Un connubio tra funzionalità ed estetica, tra comfort e forma.     

FD project, il mio studio di architettura e interior design, è un laboratorio artigianale di design e progettazione, dove ogni progetto nasce dall’incontro tra creatività, pianificazione e una solida capacità di trovare soluzioni efficaci per affrontare ogni sfida realizzativa.

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