Il termine BIOARCHITETTURA deriva dal tedesco BAUBIOLOGIE unione di BAU che sta per EDILIZIA e BIOLOGIE ovvero BIOLOGIA.
Fare BIOARCHITETTURA significa concepire una progettazione che fin dal nascere tenga conto delle risorse naturali evitando di procurare danno all’ambiente, agli operatori e ai fruitori, prevedendo, per quanto possibile, il riuso totale o parziale di spazi e materiali.
LA BIOARCHITETTURA è un approccio culturale, un modus operandi, una scelta necessaria per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e alla cura della nostra salute. L’obiettivo da raggiungere è solo uno: IL BENESSERE

Quando parliamo di BENESSERE, legato agli ambienti indoor, inevitabilmente siamo portati a pensare in maniera esclusiva ai fruitori, agli utenti, a chi andrà a vivere o a lavorare negli ambienti progettati.
In realtà la BIOARCHITETTURA amplia questo concetto allargandolo anche agli operatori del processo realizzativo. In poche parole la salute di tutti coloro che in qualche modo avranno interagito con il manufatto realizzato deve essere sempre al centro dell’attenzione.
FATTORI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE
La redazione di un progetto che possa definirsi di bioarchitettura o architettura ecosostenibile contempla essenzialmente tre fattori:
- Clima,
- Ecologia
- Sostenibilità ambientale ed economica.
Proviamo a declinare questi tre aspetti.
Dal punto di vista progettuale quando si esaminano con cognizione di causa le caratteristiche climatiche del sito non possiamo che farlo attraverso quella che in gergo si chiama architettura bioclimatica

Obiettivo primario ed essenziale della progettazione bioclimatica è raggiungere il massimo comfort climatico interno sfruttando al massimo gli apporti energetici naturali per il riscaldamento invernale e il raffreddamento estivo, per l’illuminazione e la ventilazione, ottenendo di conseguenza la massima efficienza energetica.
Ecco perché ad esempio un Attestato di Prestazione Energetica degno di questo nome non può costare 50 euro.
ASPETTI ESSENZIALI DEL PROGETTO BIOCLIMATICO
L’Architettura bioclimatica è parte essenziale della Bioarchitettura.
Un progetto di bioarchitettura inizia e termina con un approccio tecnico-scientifico di connotazione bioclimatica.
Viatico di un buon progetto è una attenta analisi del sito esaminando, tra gli altri, fattori imprescindibili quali il soleggiamento, la ventilazione naturale, l’umidità, le temperature, l’eventuale presenza di corsi d’acqua, il rumore, la tessitura e la morfologia del suolo, la vegetazione spontanea.
A quale scopo? Perché, Ombreggiamento, Illuminazione naturale, Captazione solare, Difesa dai venti, Umidificazione e Deumidificazione, Raffrescamento, Isolamento, Ventilazione e Conservazione del calore, sono tutti aspetti dai quali non può prescindere un progetto che si vuol chiamare di BIOARCHITETTURA.
SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE O ECOSOSTENIBILITA’
Generalmente si afferma che fare architettura ecosostenibile significhi progettare e realizzare edifici efficienti dal punto di vista energetico.
Forzando un po\’ il ragionamento sarebbe come sostenere che basti fare una buona colazione per asserire di adottare un regime di vita sano.
Molti progettisti e imprese pubblicizzano realizzazioni di edifici complessi come EDIFICI ECOSOSTENIBILI commercialmente chiamati EDIFICI GREEN perché certificati con APE A+ ai sensi della Legge 90/2013 ex Legge 10.

Ma cos’è un edificio green? Esiste un’etichetta, un attestato, una certificazione di “edificio green”.
Edificio green è un termine commerciale che non si basa su parametri e vincoli legislativi; è un termine commerciale che risulta molto ingannevole sul versante della sostenibilità ambientale
L’etichettatura di EDIFICIO GREEN di un palazzo con la sola installazione, ad esempio di pannelli fotovoltaici, nasconde una strategia che in gergo viene chiamata GREENWASHING. Adottare cioè una strategia di comunicazione atta a dare all’esterno una immagine positiva dal punto di vista ambientale ma in modo ingannevole
In realtà l’efficienza energetica è soltanto uno dei molteplici aspetti che un progetto di bioarchitettura deve contemplare all’interno del suo processo.
SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE O ECOSOSTENIBILITA’
Come dicevamo l’efficienza energetica è soltanto uno degli aspetti che un progetto di bioarchitettura deve contemplare all’interno del suo processo.
Il Decreto legislativo 152 del 2006 definisce lo sviluppo sostenibile, “ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire all’uomo che il soddisfacimento delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future
E’ evidente che tale esigenza non si può ottemperare esclusivamente attraverso l’efficientamento energetico.
BIOARCHITETTURA = QUALITA’ DELLA VITA
Facciamo un esempio pratico
Realizzo un fabbricato di classe energetica A+, quindi con grande attenzione all’efficienza energetica e di conseguenza alla salvaguardia dell’ambiente.
Uso però materiali edili diciamo «CONVENZIONALI». Ad esempio per gli intonaci applico un premiscelato magari a base di cemento Portland con emissioni organiche volatili (le cosiddette VOC) di una certa rilevanza.
Vedete bene come la QUALITA’ del BENESSERE degli operatori e dei fruitori non sia del tutto soddisfatta e in questo caso parliamo non di comfort ma di salute
La salvaguardia dell’ambiente e il benessere psicofisico possiamo definirli i BINARI della BIOARCHITETTURA.
Mentre la TECNICA, la TECNOLOGIA, applicata e la scelta dei MATERIALI sono solo gli strumenti attraverso i quali incido sull’ambiente e sull’uomo per poter elevare il livello della QUALITA’ DELLA VITA
FINALITA’ PROGETTUALI
Le finalità progettuali della BIOARCHITETTURA sono sostanzialmente:
- L’EFFICIENZA ENERGETICA degli edifici.
Attraverso lo sfruttamento delle cosiddette ENERGIE ALTERNATIVE con l’ausilio deli dispositivi passivi in modo da raggiungere il cosiddetto BILANCIO ENERGETICO
2. IL MIGLIORAMENTO DELLA SALUTE di chi usa o ci vive.
Tra i maggiori rischi per la nostra salute si contemplano gli inquinanti indoor
La relazione del MINISTERO DELLA SALUTE riporta. «Le miscele complesse di inquinanti INDOOR , anche a basse concentrazioni, possono provocare nel tempo effetti nocivi sulla salute delle persone suscettibili: bambini, donne in gravidanza, persone anziane persone sofferenti di asma, malattie respiratorie e cardiovascolari».
3. IL COMFORT PSICOFISICO
E’ noto come una CASA SANA influisca in maniera positiva sul tono dell’umore contribuendo a ridurre lo SRESS accumulato durante la giornata o, nel caso degli AMBIENTI DI LAVORO, la qualità dei manufatti incida notevolmente sul livello di soddisfazione e sul piacere dei lavoratori aumentandone produttività e qualità del lavoro prodotto.
QUALITA’ DELLA VITA E SALVAGUARDIA AMBIENTALE
Una delle sfide che si pone la Bioarchitettura, è RICICLARE, per interro o almeno per quanto più possibile, i prodotti dell’architettura.
Costruire edifici scomponibili nelle loro parti utilizzando elementi e materiali che possano essere facilmente recuperati e, di conseguenza, riutilizzati o smaltiti senza arrecare danno all’ambiente.
arch. Francesco De Gaetano
Francesco De Gaetano
Architetto dal 1998, specializzato in progettazione residenziale e bioarchitettura. La cifra stilistica della mia progettazione è frutto di ascolto, analisi, ricerca ed esperienza trentennale. Un connubio tra funzionalità ed estetica, tra comfort e forma. FD project, il mio studio di architettura e interior design, è un laboratorio artigianale di design e progettazione, dove ogni progetto nasce dall’incontro tra creatività, pianificazione e una solida capacità di trovare soluzioni efficaci per affrontare ogni sfida realizzativa.

