Francesco De Gaetano

PSICOLOGIA DEL COLORE

Nel corso del nostro sviluppo evolutivo come specie umana abbiamo ereditato delle reazioni di fronte al colore che sfuggono al nostro controllo, che non siamo in grado di spiegare oggettivamente e alle quali siamo incapaci di sfuggire. Il colore è parte della nostra eredità psicologica e biologica.

IL COLORE E’ INDISPENSABILE ALLA VITA

Occorre comprendere un fatto semplicissimo: il colore è indispensabile alla vita, e il suo ruolo penetra assai più in profondità di quanto non si pensi. Il colore rientra in quei processi che generano e rendono possibile la vita stessa, processi che fin dall’inizio dei tempi hanno esercitato una loro influenza sul genere umano, come quella biologica e psicologica che il colore ha esercitato sull’uomo. Il colore è utilizzato per scopi precisi.

Un esempio è la fotosintesi clorofilliana. Il verde delle piante permette di catturare l’energia della luce per produrre carboidrati dall’acqua e dall’anidride carbonica. La clorofilla provvede l’energia necessaria assorbendo le lunghezze d’onda dei colori rosso, giallo, blu e viola e riflettendo quelle del colore verde.

LA PERCEZIONE DEL COLORE E’ UN ASPETTO FISICO

Il nostro occhio, in realtà, non percepisce direttamente il colore ma la luce ed a seconda della sua lunghezza d’onda ne rileva un diverso colore

LUCEOCCHIO
Lunghezza d’onda (nm)Colore percepito
380-436viola
495-566blu
495-566verde
566-589giallo
589-627arancione
627-780rosso

LA PERCEZIONE DEL COLORE DETERMINA UN ASPETTO PSICOLOGICO

Di certo, un fenomeno esistente in natura raramente racchiude in sé un aspetto psicologico così preponderante come nel caso del colore. Nessuno può imbattervi e restare indifferente. Davanti al colore abbiamo una reazione immediata, istintiva ed emotiva. Non appena percepiamo il colore, proviamo dentro di noi simpatia o antipatia, piacere o fastidio.” (Ulrich Beer, 1992)

Se, infatti, proviamo a chiudere gli occhi e ad immaginare con la nostra mente un oggetto in particolare, ad esempio un pomodoro maturo, lo “vedremo” sicuramente rosso, eppure nessuna luce, con una lunghezza d’onda compresa tra 627 e 780 nanometri, ha colpito i nostri occhi. In questo caso ciò che ci ha fatto vedere il colore rosso del pomodoro, non è stato un fascio di luce generato da un oggetto, ma ciò che era già memorizzato da tanto tempo nella nostra mente.

IL COLORE ESPRIME QUALCOSA

“Il colore in se stesso è espressione di qualche cosa. Supponiamo che io debba dipingere un paesaggio autunnale con le foglie ingiallite sugli alberi. Se io vedo tale paesaggio come una sinfonia di giallo, ha forse importanza che il giallo da me usato sia esattamente lo stesso giallo delle foglie? No, non ha alcuna importanza” (Vincent Van Gogh)

IL COLORE EMOZIONA

Ogni colore suscita emozioni e sensazioni diverse: il verde dei prati piuttosto che l’azzurro del cielo, il blu di un mare profondo o il nero della notte; ognuno di questi colori provoca in ciascuno di noi reazioni diverse arrivando anche ad influenzare il nostro stato d’animo fino a modificarlo per un tempo più o meno lungo.

Il rosso è un colore che stimola, sollecita ed eccita. Stimola associazioni di idee positive: passione, forza, attività e calore; negative: aggressività, rabbia, intensità, ferocia e sangue.

Il rosso significa anche vita e vitalità perché rosso è il colore del sangue, del fluido che scorre nelle vene di gran parte del mondo animale. Essere vivo significa salute, energia, sicurezza e forza tutte accezioni legate a questo colore. Una parete dipinta di rosso può aumentare la pressione sanguigna e quindi è da evitare in camera da letto.  E’ un colore dominante. In un insieme di oggetti della stessa forma e dimensione, ma di colori diversi, quello di color rosso si evidenzia fin quasi escludere alla nostra percezione gli oggetti di altri colori ed apparirci anche più vicino rispetto gli altri.

Riflettente e luminoso, il giallo è definito in cromoterapia il più felice dei colori. Nelle sue associazioni positive è un colore allegro, che evoca il sole che a sua volta genera la vita, rappresenta il futuro radioso, la speranza, la saggezza, oltre ad essere estroverso – quindi non legato alla terra.

E’ un colore comunicativo, infatti il giallo viene usato moltissimo nella pubblicità: Kodak, Eni, Renault, Poste italiane, sono alcune dei marchi più noti che usano questo colore. Comunicazione, inoltre, significa illuminazione mentale e spirituale. Il giallo essendo un colore allegro quando è troppo intenso e abbagliante si trasforma in un colore egocentrico che non lascia spazio ad altri colori. Il suo uso nell’architettura di interni va dosato con la giusta proporzione rispetto ad altri colori e soprattutto in relazione all’uso della luce che ne moltiplica gli effetti.

Il verde è una mescolanza tra l’allegria del giallo e la dignità del blu. Nei suoi effetti il verde chiaro induce alla riservatezza; nella sua tonalità più pura induce al rilassamento.

Il verde è il colore della primavera, della speranza, della resurrezione. Nelle associazioni positive legate al verde questo colore appare tranquillo, rinvigorente, quieto e naturale. Poiché l’occhio lo focalizza esattamente sulla retina, il verde è il colore più riposante per la vista, infatti una giornata tra gli alberi rigenera e rilassa corpo e mente. Le associazioni di tipo negativo possono essere espresse da aggettivi come stancante, comune, colpevole. Possiamo dire che il verde in natura è riposante mentre il colore artificiale spesso ottiene l’effetto opposto. Ottimo l’uso delicato nella tonalità pastello, da evitare invece toni decisi e monocromatici.

Il blu piace a molti, è il colore più usato per i tessuti e nell’architettura d’interni perché facilmente abbinabile a tanti altri colori.

Il blu ha un effetto rilassante difatti le impressioni positive ad esso legate sono calma, sicurezza, comodità, pulizia, sobrietà, contemplazione. Gli aspetti negativi possono essere paura, depressione, passività, malinconia, tristezza. In camera da letto è da preferire la tonalità pastello mentre nella zona giorno si presta a diversi usi, ottimo per far risaltare l’arredamento in legno naturale soprattutto nelle essenze più chiare. Si può definire un colore nobile che rappresenta la dignità, la compostezza e la riservatezza. In pubblicità e nella moda le tonalità scure sono spesso utilizzate per ispirare la massima fiducia e suggerire sicurezza e alta qualità. Nelle tonalità più scure può suscitare anche malinconia.

Il viola è una miscela di rosso e blu, due colori che sono fisicamente e psicologicamente opposti l’uno all’altro; in un certo senso il viola suggerisce l’integrità del blu e la forza del rosso. Il violetto è una sfumatura più chiara del viola ed è un colore puro dello spettro solare.

Le impressioni positive presentano il viola come un colore regale, investito di dignità ed eleganza. Le impressioni negative sono invece solitudine, lutto o pomposità. Il viola simboleggia inoltre l’interiorizzazione e la profondità dell’emozione, la dignità, la ricchezza, il misticismo e la magia. Nelle tonalità più chiare e più vicine al rosso il viola diventa sensuale, seducente e misterioso ma anche dolce e intimo, infatti il suo uso ben proporzionato nella zona notte può essere piacevole e dare un tocco di eleganza; nelle tonalità più scure appare, invece, inquietante, decadente, soporifero.

Il bianco rappresenta la luce, il celestiale, lo spirituale, la speranza, la santità e l’innocenza. In guerra la resa e quindi la richiesta di pace viene rappresentata dalla bandiera bianca, così come la colomba bianca è per eccellenza il simbolo della pace.

Il bianco è sinonimo di pulizia, infatti è largamente usato nella pubblicità dei detersivi e dei cosmetici ed è largamente usato nella progettazione d’interni. Per certi versi è sinonimo di libertà, difatti è spesso usato per le case estive e per tutto ciò che riguarda il mare. Nell’accezione negativa il bianco appare neutro rispetto alle emozioni, distaccato, non coinvolgente, sterile.

Nella moda troviamo quasi tutte le accezioni positive legate al colore nero, questo colore, infatti esprime solitamente una certa posizione sociale, eleganza, ricchezza e prestigio: auto nere, smoking nero, toghe nere, abiti neri.

Nelle accezioni negative il nero è infido, è la paura dell’ignoto, l’oscurità della notte, il dolore e la morte. Simboleggia l’occulto, il potere imposto (le camicie nere), l’odio, la trasgressione. Il nero fa risaltare gli altri colori, facendoli apparire più luminosi, come ad esempio l’oro. Il suo uso all’interno delle abitazioni deve essere molto oculato, anche se a mio parere un appropriato impiego può far risaltare alcuni elementi dell’arredamento valorizzandoli. 

INFLUENZA BIOLOGICA DEL COLORE

Ogni colore riflette una quantità di luce differente

Categorie coloriFattore di riflessione %Tinte particolari a titolo di esempio
Colori estremamente chiari75 – 100Bianco
Colori molto chiari60 – 75Crema, ocra chiaro, camoscio chiaro, beige pallido, verde pallido, blu pallido
Colori chiari30 – 60Verde chiaro, giallo, blu chiaro
Colori mediamente chiari15 – 30Legno chiaro
Colori scuri05 – 15Marrone, legno scuro, rosso
Colori molto scuri  0 – 05Verde scuro, blu scuro, nero

Dalla tabella si può facilmente notare come i colori chiari riflettano oltre il 50% della luce incidente ottenendo anche una notevole riduzione dell’uso di luce artificiale.

Lo studio programmato dei colori ambientali crea condizioni favorevoli alla salute, alla sicurezza e al benessere domestico.

 In generale, per stimolare positivamente la psiche occorre:

  •  usare colori chiari e un adeguato livello di illuminamento;
  •  usare una varietà di colori stimolanti, ma non eccessivamente eccitanti;
  •  evitare contrasti troppo forti nel campo visuale.

                Sono quindi da preferire per l’abitazione tinte chiare, con fattore di riflessione adeguato al livello di illuminamento naturale, evitando l’eccessiva riflessione della luce, e i colori caldi, pastello meglio ancora se con vernici bioecologiche. Ottimi risultati si ottengono con la cosiddetta velatura tecnica pittorica basata su effetti di trasparenza e giochi di colore tono su tono, permettendo così ai nostri occhi di non stancarsi troppo soprattutto in quegli ambienti in cui soggiorniamo per più tempo.

arch. Francesco De Gaetano

Francesco De Gaetano

Architetto dal 1998, specializzato in progettazione residenziale e bioarchitettura. La cifra stilistica della mia progettazione è frutto di ascolto, analisi, ricerca ed esperienza trentennale. Un connubio tra funzionalità ed estetica, tra comfort e forma.     

FD project, il mio studio di architettura e interior design, è un laboratorio artigianale di design e progettazione, dove ogni progetto nasce dall’incontro tra creatività, pianificazione e una solida capacità di trovare soluzioni efficaci per affrontare ogni sfida realizzativa.

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